Interesse crescente per la quota di F2i in Metroweb

Il fondo amministrato da Renato Ravanelli starebbe valutando le proposte pervenute, con particolare attenzione al piano industriale degli offerenti e alle strategie di lungo periodo che caratterizzano il fondo infrastrutturale.

Interesse crescente per Metroweb SpA, la società proprietaria della più estesa rete metropolitana in fibra ottica d’Europa. Secondo indiscrezioni di stampa, riprese oggi dal Sole 24 Ore, Telecom Italia e Vodafone avrebbero presentato nei giorni scorsi delle manifestazioni d’interesse a F2i, il principale fondo infrastrutturale d’Italia, che detiene una quota di maggioranza del 53,8% di Metroweb Italia, società veicolo che controlla l’87,7% di Metroweb SpA.

L’interesse delle due società di telecomunicazioni sarebbe rivolto proprio alla quota detenuta da F2i, che tuttavia ha reso noto attraverso un portavoce che in realtà “non è stato avviato alcun processo di vendita”. Il fondo avrebbe infatti “ricevuto da più operatori manifestazioni informali di interesse che saranno esaminate dal management nelle prossime settimane”.

Secondo quanto riportato da un odierno articolo di Antonella Olivieri, pubblicato dal Sole 24 Ore, F2i non avrebbe fretta di vendere, né starebbe cercando di far aumentare il valore della propria in Metroweb attraverso una corsa al rilancio. “F2i darà presto una risposta alle manifestazioni d’interesse arrivate”, scrive il quotidiano economico-finanziario, “Il nuovo amministratore delegato, Renato Ravanelli, arrivato da poco sulla poltrona che era stata di Vito Gamberale, non ha deciso di liquidare l’investimento fatto nella rete in fibra ottica milanese a metà 2011 e neppure sarebbe pressato a farlo visto che lo statuto del fondo infrastrutturale ha un orizzonte di 15 anni”.

F2i non è infatti un fondo speculativo, e la logica degli investimenti in cui si impegna risponde a precise strategie di filiera industriale. In ogni caso, qualora si dovesse arrivare alla cessione della quota in Metroweb, pare che F2i non sarebbe interessata – in quanto non rientrerebbe nella filosofia del fondo – ad innescare una gara al rilancio. “Piuttosto […] si chiederà un piano industriale per capire quale sia l’interesse del potenziale acquirente a rilevare l’infrastruttura e svilupparla, dal momento che la logica del fondo è quella di favorire le aggregazioni che siano in grado di creare valore”.

Per approfondire l’argomento inerente le offerte a F2i per la quota di maggioranza detenuta in Metroweb, è possibile consultare il seguenti link:

http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL6N0T94HB20141119

http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/31223_metroweb-f2i-presto-risposta-su-offerte-telecom-e-vodafone.htm

Il secondo Bond di 2i Rete Gas vale ulteriori 540 milioni

Si è conclusa con pieno successo la seconda emissione obbligazionaria da parte di 2i Rete Gas, secondo operatore a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas naturale per quota di mercato (17% cento circa). La società, guidata dall’Amministratore Delegato, Gianclaudio Neri, ha infatti collocato, lo scorso 21 novembre, un’emissione obbligazionaria per un valore complessivo di 540 milioni di euro, in attuazione del programma Euro Medium Term Notes da 3 miliardi di euro.

Si tratta di un’importante operazione di rifinanziamento, che ha fatto registrare la cedola più bassa mai prezzata da una corporate italiana (1,125%), per una domanda complessiva di circa 2 miliardi di euro. L’operazione, a tasso fisso e con scadenza al 2 gennaio 2020 ha uno spread di 80 punti sul tasso mid-swap.

Come riportato in una nota della società, le obbligazioni sono destinate ad investitori istituzionali europei e prevedono un taglio minimo di 100.000 euro.

Nel mese di luglio, 2i Rete Gas aveva già collocato una prima emissione obbligazionaria del valore di 1,350 miliardi di euro.

Grande soddisfazione per la recente operazione è stata espressa da Gianclaudio Neri . L’AD di 2i Rete Gas ha sottolineato il grande successo relativo al pricing, alla qualità e alla diversificazione geografica internazionale degli investitori. Neri ha inoltre ricordato che l’operazione “completa la razionalizzazione della struttura finanziaria a distanza di soli quattro mesi dall’operazione di debutto sui mercati regolamentati di 1,350 miliardi di Euro, rafforzando così il ruolo di primario aggregatore nell’imminente processo di svolgimento delle gare d’ambito”. Secondo il vertice di 2i rete Gas, infine, vi è motivo di soddisfazione anche sul fronte operativo. La società prevede infatti di chiudere l’anno in corso con risultati superiori alle aspettative.

È possibile consultare il comunicato stampa ufficiale di 2i Rete Gas al seguente collegamento:

2iretegas.it/wp-content/uploads/2014/11/Comunicato-stampa-2iRG-21-novembre-2014.pdf

F2i. Passo avanti per il fund raising del Secondo Fondo

La gestione del nuovo Amministratore Delegato, Renato Ravanelli, si apre con la recente sottoscrizione di ulteriori 20 milioni di euro nel Secondo Fondo F2i.

Se il buongiorno si vede dal mattino, il riservato Renato Ravanelli parte bene, con una dote di 20 milioni”. Si apre così un articolo pubblicato oggi da CorriereEconomia – inserto economico-finanziario settimanale del Corriere della Sera – in cui la giornalista Alessandra Puato descrive un ritratto del nuovo Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, Renato Ravanelli, che ha sostituito il dimissionario Vito Gamberale, e ripercorre alcuni dei risultati conseguiti da F2i, il più grande fondo infrastrutturale d’Italia e uno dei principali fondi dedicati ad investimenti nelle infrastrutture di un solo Paese.  Nell’articolo, oltre a essere annoverate alcune delle principali esperienze del top manager, si fa riferimento alla recente sottoscrizione di ulteriori 20 milioni di euro nel Secondo Fondo F2i, la cui raccolta si attesta attualmente a 775 milioni di euro.

Ravanelli, si ricorda nel pezzo, viene da un’esperienza in A2a, di cui è stato dal 2008 al 2014 Direttore Generale, ed è stato “l’uomo che nel ’98 portò in Borsa Aem, azienda dell’energia milanese di cui era direttore finanziario”. Lo scorso 21 ottobre, Renato Ravanelli è stato cooptato e nominato Amministratore Delegato di F2i. “Ravanelli dovrà ampliarne il perimetro su due direttrici: aggregazioni ed efficienza”, si legge nell’articolo.

F2i è una Società di Gestione del Risparmio che, attraverso due Fondi (Primo Fondo F2i e Secondo Fondo F2i) ha raccolto complessivamente 2.625 milioni di euro, investendone 2.075 nelle infrastrutture del Paese. Dalla sua costituzione, nel 2007, con l’impegno di importanti Investitori quali la Cassa Depositi e Prestiti, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ardian, Fondazioni Bancarie, Assicurazioni e Casse di Previdenza, F2i è stata protagonista di processi di aggregazione e consolidamento che hanno dato vita a filiere di settore in vari comparti infrastrutturali del Paese, tra cui i settori aeroportuale, della distribuzione del gas, delle TLC e dei servizi idrici.

Per maggiori informazioni:

http://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/notizie/fondi-ravanelli-milanese-schivo-due-miliardi-spendere-5f58a4cc-64d2-11e4-8b92-e761213fe6b8.shtml