F2i Sgr: il contributo all’operazione che punta alla creazione del secondo polo eolico in Italia

F2i SGR, la società di gestione del risparmio guidata da Renato Ravanelli, è partner della società milanese Edison nell’operazione mirata all’acquisto delle azioni di Alerion, una delle realtà più attive nel mercato delle rinnovabili. Ne danno notizia i principali organi di stampa del settore: la sfida per conquistare il settore eolico italiano è ufficialmente lanciata. Nel dettaglio, F2i SGR rientra nell’operazione in quanto azionista di maggioranza della società che detiene il 49% in Eolo Energia, la promotrice dell’offerta pubblica d’acquisto (il 51% è in mano all’azienda milanese). L’esito positivo ridisegnerebbe il quadro del settore delle rinnovabili nel nostro Paese. Nascerebbe infatti il secondo polo eolico in Italia per capacità produttiva: con una potenza totale pari a circa 0,84 gigawatt, il combinato di Edison e Alerion, proprietaria di dieci campi eolici italiani e uno da 6 mw in Bulgaria, finirebbe per superare Enel Green Power (0,72 gigawatt), mentre Erg Reniew manterrebbe la leadership con 1,13 gigawatt.

Nata nel gennaio 2007, F2i SGR è specializzata in investimenti su vari ambiti nel settore delle infrastrutture. La società amministrata da Renato Ravanelli ha concluso la sua prima acquisizione nel maggio 2008, proprio con l’acquisizione del 15,7% della società che è oggetto dell’OPA dei giorni scorsi, Alerion Clean Power, specializzata nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con particolare focus sull’eolico.

Per maggiori informazioni: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/10/13/news/edison_alerion-149681712/?rss&refresh_ce

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F2i e la creazione di un polo aeroportuale del Sud Italia

Secondo indiscrezioni di stampa sarebbe allo studio la fusione tra Gesac (Aeroporto di Napoli) e AdP (Aeroporti di Puglia)

F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, il più grande fondo infrastrutturale italiano, amministrato da Renato Ravanelli, punterebbe, secondo indiscrezioni giornalistiche, ad aggiungere gli aeroporti pugliesi al proprio network.

Il Fondo guidato da Ravanelli, che controlla tra le altre cose la holding 2i Aeroporti, ha già in portafoglio il 70% di Gesac (società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino), il 54,5% di Sagat (Aeroporto di Torino Caselle), una quota del 44,3% della SEA (Aeroporti di Milano Malpensa e Linate) e una quota del 10% dell’Aeroporto di Bologna.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’operazione, attualmente ancora in una fase di studio, prevedrebbe, in particolare, la fusione tra Gesac e AdP (Aeroporti di Puglia).

Attualmente, l’Aeroporto di Napoli registra un traffico annuo di circa 6,1 milioni di passeggeri; gli aeroporti di Puglia (Bari e Brindisi) circa 6,2 milioni. La fusione tra le due società di gestione darebbe dunque vita a un vero e proprio polo aeroportuale del Sud Italia, attraverso cui transiterebbero oltre 12 milioni di passeggeri, con potenziali ricadute positive su economia locale e turismo.

L’operazione sarebbe tuttavia subordinata, secondo il Corriere della Sera, all’esito dell’inchiesta della Commissione Europea sui fondi elargiti dagli aeroporti pugliesi alla compagnia low cost Ryanair.

http://www.corriere.it/economia/16_ottobre_06/aeroporti-polo-f2i-il-sud-studio-fusione-napoli-bari-0a9515c2-8bf6-11e6-8000-f6407e3c703c.shtml