F2i e il lancio del Terzo Fondo

Il Corriere della Sera dedica un ampio articolo al lancio, da parte di F2i, di un terzo fondo, che andrebbe ad aggiungersi al Primo (2007) e al Secondo (2012), per focalizzarsi, in particolare, sui comparti infrastrutturali degli aeroporti, delle energie rinnovabili, dei servizi idrici e della distribuzione del gas.

Attualmente, la SGR amministrata da Renato Ravanelli ha già raccolto, attraverso i primi due fondi, sottoscrizioni superiori a 3 miliardi di euro da parte dei propri investitori che includono, tra gli altri, la Cdp, le banche Intesa San Paolo e Unicredit, il network delle Fondazioni bancarie, ed investitori esteri quali il fondo francese Ardian, China Investment Corporation e il fondo pensionistico coreano NPS – National Pension Service. Gran parte della raccolta dei due fondi è stata già investita in 8 comparti infrastrutturali, con partecipazioni in 18 società e un recentissimo ingresso nel comparto della valorizzazione energetica da biomasse legnose, con l’acquisizione del 100% della San Marco Bioenergie attraverso il Secondo Fondo F2i.

Per portare avanti la propria attività di investimento, F2i ha iniziato a sondare gli investitori per la raccolta di un terzo fondo, che starebbe già riscuotendo l’interesse di importanti investitori internazionali, tra cui, in particolare, è indicato dal quotidiano milanese un fondo sovrano che si aggiungerebbe agli attuali sponsor della società guidata da Renato Ravanelli.

Target di raccolta del Terzo Fondo intorno ai 3 miliardi di euro, una cifra che si avvicina alla somma della raccolta dei primi due fondi (rispettivamente circa 1,8 e 1,25 miliardi di euro).

Circa 1,5 miliardi del nuovo fund raising, riporta il Corriere della Sera, saranno costituiti da risorse “fresche”, provenienti in gran parte dai mercati internazionali. Sul terzo fondo confluiranno inoltre gli investimenti realizzati dal Primo Fondo F2i, che ha già interamente investito la propria raccolta.

Tra i principali obiettivi del principale fondo infrastrutturale italiano (uno dei maggiori a livello europeo), agire come soggetto aggregatore in settori caratterizzati da elevata frammentarietà, in contesti normativi stabili, puntando alla creazione di poli nazionali capaci di apportare miglioramenti nelle realtà economiche oggetto d’acquisizione, come dimostrato, ad esempio, dalla creazione di 2i Rete Gas, primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas, nato dalla fusione di Enel Rete Gas con vari operatori, attraverso importanti operazioni di M&A.

Nei suoi primi dieci anni di attività, F2i ha inoltre ricoperto, e continua a svolgere, un ruolo di leadership nel settore degli aeroporti, con la creazione di un network che raggruppa gli scali di Torino, Napoli, Alghero, Milano e Bologna. Un ulteriore settore in cui la società di gestione del risparmio amministrata da Ravanelli si è particolarmente distinta è rappresentato dalle energie rinnovabili, dove può vantare la propria leadership nel comparto eolico e fotovoltaico attraverso E2i Energie Speciali ed EF Solare.

L’articolo del Corriere della Sera sul Terzo Fondo F2i è consultabile sul sito corporate della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/20171129_CORRIERE_DELLA_SERA_F2i_TERZO_FONDO_RENATO_RAVANELLI.pdf

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F2i cresce nelle rinnovabili e debutta nel settore della biomassa legnosa

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Nuova acquisizione per F2i SGR. Il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha annunciato l’ingresso nel settore della valorizzazione energetica della biomassa legnosa aggiudicandosi il 100% della San Marco Bioenergie, società proprietaria di una delle principali centrali termoelettriche a biomasse d’Italia, localizzata in provincia di Ferrara, a Bando d’Argenta, e con una capacità installata di 21MW.

San Marco Bioenergie opera nel comparto della valorizzazione energetica impiegando biomassa legnosa proveniente da attività di manutenzione forestale, pulizia degli alvei dei fiumi e da residui derivanti dall’attività agricola e dal verde urbano.

Il nuovo investimento di F2i, che porta a 18 il numero delle società attualmente in dotazione alla SGR attraverso i suoi due fondi, consente alla società amministrata da Renato Ravanelli di affacciarsi in un settore con importanti opportunità di crescita mediante acquisizioni  finalizzate alla creazione di economie di scala, nonché di generare significativi benefici a livello ambientale legati alla gestione dei territori boschivi e degli alvei dei fiumi.

Per l’operazione, F2i si è avvalsa del supporto di Chiomenti e Legance per gli aspetti legali e di Banca Imi in qualità di advisor finanziario.

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/11/24/news/f2i_investe_nel_settore_della_valorizzazione_energetica_della_biomassa_legnosa-182029553/