F2i: Irideos (ex Infracom) per il polo delle tlc

Settore in fermento, quello delle tlc. Dopo la cessione di Metroweb, F2i cambia leggermente strategia ma torna ad avere un ruolo centrale nelle tlc italiane. Non più fibra ottica spenta, ma fibra accesa, con servizi che guardano principalmente alle aziende di medie e grandi dimensioni.

Lo scorso anno, il fondo amministrato da Renato Ravanelli ha acquisito, assieme a Marguerite, il controllo di  Infracom, Mc-Link e KPNQWEST Italia, tre società attive nei servizi in fibra ottica rivolti ad aziende. Ed è proprio Irideos, l’ex Infracom, ad avere un ruolo da protagonista , con la sua dotazione infrastrutturale che include una rete in fibra ottica di 15.000 chilometri, nel processo di aggregazione voluto da F2i. L’Amministratore Delegato della società, Mauro Maia (già Senior Partner di F2i specializzato nel settore delle tlc), ha spiegato a L’Economia – Corriere della Sera – che l’obiettivo è quello di affermarsi come terzo operatore, dopo Telecom e Fastweb, nel B2B, diventando partner di riferimento delle aziende medio-grandi, per gestire dati e connessioni in sicurezza.

Irideos dispone di 2.100 punti d’accesso e 10 Data Center, tra cui quello di Via Caldera a Milano, da cui passa circa il 70% del traffico Internet nazionale. In settimana è prevista la presentazione del Piano industriale 2018-2022 della società, che secondo quanto anticipato da L’Economia prevede una crescita dei ricavi da 168,5 milioni di euro a 250 milioni, con un importante obiettivo  di rendimento annuo, intorno al 12%.

 

L’articolo de L’Economia è disponibile su corriere.it al seguente collegamento:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800ba0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml

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