F2i SGR: il rifinanziamento della joint venture EF Solare Italia

F2i SGR, la società guidata da Renato Ravanelli che gestisce l’omonimo fondo infrastrutturale, comunica la sottoscrizione di un accordo con Enel Green Power, socio nella joint venture paritetica Gruppo EF Solare Italia (“EF”), per il rifinanziamento dell’indebitamento di EF con un pool di istituti di credito. Primo operatore nel settore fotovoltaico in Italia, EF Solare Italia potrà in questo modo ottimizzare termini e condizioni delle linee di credito e implementare la riorganizzazione della propria struttura societaria sostenendo al contempo una ulteriore crescita del gruppo nei prossimi anni.

L’operazione coinvolge cinque grandi istituti finanziari: Banca IMI (Gruppo Intesa san Paolo), BNP Paribas Italian Branch, Credit Agricole Corporate & Investment Bank – Milan Branch, ING Bank NV – Milan Branch e Unicredit metteranno sul piatto un miliardo e venti milioni di nuovo debito nella forma del non-recourse project financing, avvalendosi dell’intervento di Cassa Depositi e Prestiti. La joint-venture per il fotovoltaico creata da F2i SGR nel 2015 sotto la guida dell’AD Renato Ravanelli opererà attraverso EF Kosmos, il veicolo societario controllato al 100% in cui confluiscono tutte le società titolari degli impianti inclusi nell’operazione.

Al momento EF Solare Italia gestisce 123 impianti in 14 regioni con una capacità installata di quasi 400 MegaWatt. La joint venture paritetica che vede F2i SGR collaborare con un importante player del settore energetico si configura oggi come leader tecnologico di un settore in continua crescita: attraverso l’acquisizione di impianti in esercizio il gruppo si pone come principale aggregatore nel gestire il processo di consolidamento in atto nel mercato green.

Per maggiori informazioni:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20180426_cs_F2i_EF__IT.pdf

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F2i: Irideos (ex Infracom) per il polo delle tlc

Settore in fermento, quello delle tlc. Dopo la cessione di Metroweb, F2i cambia leggermente strategia ma torna ad avere un ruolo centrale nelle tlc italiane. Non più fibra ottica spenta, ma fibra accesa, con servizi che guardano principalmente alle aziende di medie e grandi dimensioni.

Lo scorso anno, il fondo amministrato da Renato Ravanelli ha acquisito, assieme a Marguerite, il controllo di  Infracom, Mc-Link e KPNQWEST Italia, tre società attive nei servizi in fibra ottica rivolti ad aziende. Ed è proprio Irideos, l’ex Infracom, ad avere un ruolo da protagonista , con la sua dotazione infrastrutturale che include una rete in fibra ottica di 15.000 chilometri, nel processo di aggregazione voluto da F2i. L’Amministratore Delegato della società, Mauro Maia (già Senior Partner di F2i specializzato nel settore delle tlc), ha spiegato a L’Economia – Corriere della Sera – che l’obiettivo è quello di affermarsi come terzo operatore, dopo Telecom e Fastweb, nel B2B, diventando partner di riferimento delle aziende medio-grandi, per gestire dati e connessioni in sicurezza.

Irideos dispone di 2.100 punti d’accesso e 10 Data Center, tra cui quello di Via Caldera a Milano, da cui passa circa il 70% del traffico Internet nazionale. In settimana è prevista la presentazione del Piano industriale 2018-2022 della società, che secondo quanto anticipato da L’Economia prevede una crescita dei ricavi da 168,5 milioni di euro a 250 milioni, con un importante obiettivo  di rendimento annuo, intorno al 12%.

 

L’articolo de L’Economia è disponibile su corriere.it al seguente collegamento:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800ba0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml

F2i: nuova acquisizione nelle rinnovabili

Il fondo amministrato da Renato Ravanelli cresce ulteriormente nel fotovoltaico

Con l’acquisizione di sei nuovi impianti da 3 New Srl, società controllata da Ardian, F2i accresce il proprio portafoglio nel settore delle energie rinnovabili da fotovoltaico. L’operazione, il cui closing è stato siglato lo scorso 23 marzo, prevede l’acquisizione da parte di F2i di cinque società proprietarie di impianti fotovoltaici dislocati tra Emilia Romagna, Puglia e Sicilia per una potenza installata complessiva di 51,5 MW.

In linea con una strategia finalizzata alla creazione di un polo nazionale delle rinnovabili, F2i ha annunciato in una nota che gli impianti di nuova acquisizione potranno confluire nella joint venture paritetica col Gruppo Enel, EF Solare, primo operatore del settore a livello nazionale, con una potenza installata complessiva pari a circa 400 MW.

Il fondo guidato da Renato Ravanelli è stato assistito nel deal dai seguenti advisor: Lazard (finanziario), Orrick (legale), EFSI/Moroni (tecnico), PWC (contabile), Studio Torresi (fiscale), Willis Tower Watson (assicurativo) e AON (polizza W&I). Banca Imi ha finanziato l’operazione.

Il comunicato stampa di F2i relativo all’acquisizione è disponibile sul sito corporate della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20180322_CS_F2i.pdf

F2i SGR nel settore biomasse con l’acquisizione di San Marco Bioenergie

F2i SGR, la Società di Gestione del Risparmio guidata da Renato Ravanelli, chiude un’altra operazione di rilievo. Attraverso la controllata F2i Bioenergia S.p.A., la società ha acquisito il 100% del capitale di San Marco Bioenergie SpA da Bioenergie, detenuta al 60% dal Gruppo Faranda e al 40% dal Fondo Equinox.

Con la società di Bando d’Argenta (Ferrara), specializzata nella valorizzazione energetica della biomassa legnosa, F2i SGR porta a diciotto il numero di realtà incluse nel proprio portafoglio attive in otto diversi comparti del settore infrastrutturale. Dal 2014 amministrata dall’AD Renato Ravanelli, è oggi tra gli operatori leader a livello nazionale nella produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare.

La nuova acquisizione effettuata per conto del Secondo Fondo gestito da F2i SGR apre quindi a ulteriori opportunità di crescita nel ramo. La produzione da biomasse legnose deriva dalle attività di manutenzione forestale, pulizia degli alvei dei fiumi, utilizzazione dei residui agricoli e del verde urbano: l’ottica è quindi la ricerca di efficienze produttive e di approvvigionamento, tale da originare al contempo importanti benefici ambientali che sono frutto della efficiente gestione degli alvei dei fiumi e dei territori boschivi.

La realtà ferrarese acquistata da F2i SGR possiede inoltre una delle centrali termoelettriche a biomasse solide tra le più grandi nel Nord e nel Centro Italia con una capacità installata di 21 MW elettrici. Rientrano inoltre nei contorni dell’operazione due impianti fotovoltaici con potenza totale di circa 0,5 MW e il 50% di Fores Italia, specializzata nell’acquisto, produzione e commercializzazione di biomassa.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.aziendabanca.it/legal/f2i-entra-nel-settore-biomasse-acquisendo-la-san-marco-bioenergie

F2i: closing del Terzo Fondo con ingresso Canada e Singapore

Il fondo sovrano di Singapore, GIC, e uno dei maggiori fondi canadesi, Psp Investment, sono i nuovi investitori del Terzo Fondo F2i che, secondo quanto riportato da repubblica.it, avrebbe completato la propria raccolta complessiva di circa 3 miliardi di euro.

Le nuove risorse dimostrano il crescente interesse da parte di investitori istituzionali stranieri nei confronti di F2i, dopo gli importanti investimenti di Ardian, CIC e NPS.  A livello nazionale, oltre a rappresentare il principale fondo infrastrutturale, la società guidata da Renato Ravanelli si conferma ulteriormente capace di attrarre importanti investimenti esteri nel nostro Paese.

Dopo aver interamente investito la raccolta del Primo Fondo F2i (pari a circa 1,8 miliardi di euro) e aver quasi interamente impegnato gli oltre 1,2 miliardi raccolti dal Secondo Fondo, F2i è dunque pronta per proseguire la propria attività di investimento nelle infrastrutture, con particolare focus nelle reti e nelle infrastrutture strategiche. Tlc, energie rinnovabili, aeroporti, distribuzione del gas e servizi idrici sono soltanto alcuni dei settori in cui, da ormai 10 anni, F2i ha saputo dar vita a dei veri e propri campioni nazionali, con la nascita del primo operatore indipendente nel settore della distribuzione del gas (2i Rete Gas) e la creazione di leader nei settori dell’energia pulita quali EF Solare ed E2i Energie Speciali, nonché di un network aeroportuale attraverso cui transita buona parte del traffico aereo nazionale, con quote di controllo negli aeroporti di Napoli, Torino, Alghero, un quota del 44,3% circa nella società di gestione degli Aeroporti di Milano, e partecipazioni indirette negli aeroporti di Bologna e Bergamo.

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/12/05/news/f2i_chiude_la_raccolta_da_3_miliardi_entrano_singapore_e_canada-183160865/

F2i e il lancio del Terzo Fondo

Il Corriere della Sera dedica un ampio articolo al lancio, da parte di F2i, di un terzo fondo, che andrebbe ad aggiungersi al Primo (2007) e al Secondo (2012), per focalizzarsi, in particolare, sui comparti infrastrutturali degli aeroporti, delle energie rinnovabili, dei servizi idrici e della distribuzione del gas.

Attualmente, la SGR amministrata da Renato Ravanelli ha già raccolto, attraverso i primi due fondi, sottoscrizioni superiori a 3 miliardi di euro da parte dei propri investitori che includono, tra gli altri, la Cdp, le banche Intesa San Paolo e Unicredit, il network delle Fondazioni bancarie, ed investitori esteri quali il fondo francese Ardian, China Investment Corporation e il fondo pensionistico coreano NPS – National Pension Service. Gran parte della raccolta dei due fondi è stata già investita in 8 comparti infrastrutturali, con partecipazioni in 18 società e un recentissimo ingresso nel comparto della valorizzazione energetica da biomasse legnose, con l’acquisizione del 100% della San Marco Bioenergie attraverso il Secondo Fondo F2i.

Per portare avanti la propria attività di investimento, F2i ha iniziato a sondare gli investitori per la raccolta di un terzo fondo, che starebbe già riscuotendo l’interesse di importanti investitori internazionali, tra cui, in particolare, è indicato dal quotidiano milanese un fondo sovrano che si aggiungerebbe agli attuali sponsor della società guidata da Renato Ravanelli.

Target di raccolta del Terzo Fondo intorno ai 3 miliardi di euro, una cifra che si avvicina alla somma della raccolta dei primi due fondi (rispettivamente circa 1,8 e 1,25 miliardi di euro).

Circa 1,5 miliardi del nuovo fund raising, riporta il Corriere della Sera, saranno costituiti da risorse “fresche”, provenienti in gran parte dai mercati internazionali. Sul terzo fondo confluiranno inoltre gli investimenti realizzati dal Primo Fondo F2i, che ha già interamente investito la propria raccolta.

Tra i principali obiettivi del principale fondo infrastrutturale italiano (uno dei maggiori a livello europeo), agire come soggetto aggregatore in settori caratterizzati da elevata frammentarietà, in contesti normativi stabili, puntando alla creazione di poli nazionali capaci di apportare miglioramenti nelle realtà economiche oggetto d’acquisizione, come dimostrato, ad esempio, dalla creazione di 2i Rete Gas, primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas, nato dalla fusione di Enel Rete Gas con vari operatori, attraverso importanti operazioni di M&A.

Nei suoi primi dieci anni di attività, F2i ha inoltre ricoperto, e continua a svolgere, un ruolo di leadership nel settore degli aeroporti, con la creazione di un network che raggruppa gli scali di Torino, Napoli, Alghero, Milano e Bologna. Un ulteriore settore in cui la società di gestione del risparmio amministrata da Ravanelli si è particolarmente distinta è rappresentato dalle energie rinnovabili, dove può vantare la propria leadership nel comparto eolico e fotovoltaico attraverso E2i Energie Speciali ed EF Solare.

L’articolo del Corriere della Sera sul Terzo Fondo F2i è consultabile sul sito corporate della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/20171129_CORRIERE_DELLA_SERA_F2i_TERZO_FONDO_RENATO_RAVANELLI.pdf

F2i cresce nelle rinnovabili e debutta nel settore della biomassa legnosa

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Nuova acquisizione per F2i SGR. Il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha annunciato l’ingresso nel settore della valorizzazione energetica della biomassa legnosa aggiudicandosi il 100% della San Marco Bioenergie, società proprietaria di una delle principali centrali termoelettriche a biomasse d’Italia, localizzata in provincia di Ferrara, a Bando d’Argenta, e con una capacità installata di 21MW.

San Marco Bioenergie opera nel comparto della valorizzazione energetica impiegando biomassa legnosa proveniente da attività di manutenzione forestale, pulizia degli alvei dei fiumi e da residui derivanti dall’attività agricola e dal verde urbano.

Il nuovo investimento di F2i, che porta a 18 il numero delle società attualmente in dotazione alla SGR attraverso i suoi due fondi, consente alla società amministrata da Renato Ravanelli di affacciarsi in un settore con importanti opportunità di crescita mediante acquisizioni  finalizzate alla creazione di economie di scala, nonché di generare significativi benefici a livello ambientale legati alla gestione dei territori boschivi e degli alvei dei fiumi.

Per l’operazione, F2i si è avvalsa del supporto di Chiomenti e Legance per gli aspetti legali e di Banca Imi in qualità di advisor finanziario.

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/11/24/news/f2i_investe_nel_settore_della_valorizzazione_energetica_della_biomassa_legnosa-182029553/