F2i chiude il 2016 con un bilancio da record

Il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha fatto registrare un utile complessivo di circa 425 milioni di euro e guarda al lancio di un terzo fondo entro la fine dell’anno

Secondo indiscrezioni riportate dall’Agenzia Radiocor – Il Sole 24 Ore – e riprese dal quotidiano economico-finanziario di Confindustria, il 2016 si sarebbe chiuso con risultati da record per F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR. I due fondi che fanno capo alla Società di Gestione del Risparmio amministrata da Renato Ravanelli avrebbero infatti totalizzato utili per circa 425 milioni di euro, con una crescita del 37% rispetto all’anno precedente, ed una distribuzione di dividendi agli Investitori per circa 416 milioni.

Il Primo Fondo F2i, che ha interamente impegnato la propria raccolta iniziale di 1,8 miliardi di euro, ha di recente concluso il proprio periodo di investimento. Il Secondo Fondo F2i, che ha completato la propria raccolta nel luglio 2015, ha invece già impegnato oltre la metà della propria raccolta di oltre 1,2 miliardi di euro, con investimenti già deliberati che porterebbero l’ammontare impegnato al 70%.

Tra le operazioni più recenti portate a termine da F2i, si segnalano la cessione della quota detenuta in Metroweb Italia e l’acquisizione di una quota di oltre il 70% dell’Aeroporto di Alghero.

F2i detiene in portafoglio quote di controllo o di rilievo in società che operano in vari ambiti infrastrutturali, dalla distribuzione del gas alle infrastrutture sociali, passando per autostrade, aeroporti, servizi idrici, energie rinnovabili e telecomunicazioni.

Di recente, come ricorda Il Sole 24 Ore, 2i Rete Gas, controllata da F2i e primo player indipendente nel settore della distribuzione del gas, ha collocato con successo un bond senior da 435 milioni di euro con una cedola annua a tasso fisso dell’1,75% e scadenza al 2026. Le richieste, intorno a 1,6 miliardi, hanno superato di circa quattro volte l’ammontare dell’obbligazione.

Il secondo Bond di 2i Rete Gas vale ulteriori 540 milioni

Si è conclusa con pieno successo la seconda emissione obbligazionaria da parte di 2i Rete Gas, secondo operatore a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas naturale per quota di mercato (17% cento circa). La società, guidata dall’Amministratore Delegato, Gianclaudio Neri, ha infatti collocato, lo scorso 21 novembre, un’emissione obbligazionaria per un valore complessivo di 540 milioni di euro, in attuazione del programma Euro Medium Term Notes da 3 miliardi di euro.

Si tratta di un’importante operazione di rifinanziamento, che ha fatto registrare la cedola più bassa mai prezzata da una corporate italiana (1,125%), per una domanda complessiva di circa 2 miliardi di euro. L’operazione, a tasso fisso e con scadenza al 2 gennaio 2020 ha uno spread di 80 punti sul tasso mid-swap.

Come riportato in una nota della società, le obbligazioni sono destinate ad investitori istituzionali europei e prevedono un taglio minimo di 100.000 euro.

Nel mese di luglio, 2i Rete Gas aveva già collocato una prima emissione obbligazionaria del valore di 1,350 miliardi di euro.

Grande soddisfazione per la recente operazione è stata espressa da Gianclaudio Neri . L’AD di 2i Rete Gas ha sottolineato il grande successo relativo al pricing, alla qualità e alla diversificazione geografica internazionale degli investitori. Neri ha inoltre ricordato che l’operazione “completa la razionalizzazione della struttura finanziaria a distanza di soli quattro mesi dall’operazione di debutto sui mercati regolamentati di 1,350 miliardi di Euro, rafforzando così il ruolo di primario aggregatore nell’imminente processo di svolgimento delle gare d’ambito”. Secondo il vertice di 2i rete Gas, infine, vi è motivo di soddisfazione anche sul fronte operativo. La società prevede infatti di chiudere l’anno in corso con risultati superiori alle aspettative.

È possibile consultare il comunicato stampa ufficiale di 2i Rete Gas al seguente collegamento:

2iretegas.it/wp-content/uploads/2014/11/Comunicato-stampa-2iRG-21-novembre-2014.pdf