F2i SGR entra nel Gruppo Farmacrimi: i dettagli dell’operazione

In seguito al via libera dell’Antitrust, F2i SGR (Fondi Italiani per le Infrastrutture) ha confermato l’acquisizione del Gruppo Farmacrimi in data 29 novembre 2018 con un comunicato ufficiale. Farmacie Italiane, società controllata per il 61,2% dal Terzo Fondo F2i, ha acquisito da Vincenzo Crimi la totalità del capitale sociale di un gruppo proprietario di 12 farmacie e 14 parafarmacie situate prevalentemente a Roma, oltre che di una società attiva nella distribuzione di farmaci all’ingrosso. Il fondo infrastrutturale guidato dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli conferma così la sua strategia che punta anche a investire in infrastrutture di carattere socio-sanitario, per garantire ai cittadini servizi essenziali per il loro benessere e le loro necessità: questo porta di fatto alla nascita del primo operatore indipendente in Italia, non verticalmente integrato. F2i getta le basi per una rete di farmacie autonoma e italiana, senza escludere la possibilità di future nuove aggregazioni. L’operazione è di particolare importanza per proseguire nell’ottica di consolidamento di un mercato attualmente molto frammentato, che vede così una nuova opportunità di crescita e assestamento nell’unione tra l’esperienza di F2i e la conoscenza del mercato del Dr. Vincenzo Crimi. Il Gruppo Farmacrimi ha realizzato nel 2017 un fatturato aggregato di circa 110 milioni di euro e un EBITDA di circa 12 milioni di euro. L’operazione è stata conclusa con il supporto di un pool di banche: Banca IMI, UniCredit e Ubi Banca sono state assistite dallo studio legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners. Carnelutti Studio Legale Associato ha assistito F2i per gli aspetti legali mentre Gruppo Farmacrimi si è avvalso del supporto dello Studio Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle LLP. Per gli aspetti di mercato il fondo infrastrutturale si è affidato a KPMG e Medeor Associates mentre Gruppo Farmacrimi ha scelto come business advisor il Dr. La Civita.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20181130_F2i_FARMACRIMI.pdf

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F2i SGR annuncia la chiusura della raccolta per il Terzo Fondo: il commento dell’AD Renato Ravanelli

F2i SGR, società guidata da Renato Ravanelli, ha confermato la recente chiusura del Terzo Fondo infrastrutturale. La notizia è stata confermata l’8 novembre tramite un comunicato stampa, in seguito allo svolgersi del tradizionale Investor Day, appuntamento periodico tra management e società in portafoglio con gli azionisti della SGR e gli investitori dei Fondi gestiti. Il Terzo Fondo ha chiuso a quota 3,6 miliardi di euro, una cifra 600 milioni superiore al target iniziale stabilito al momento del lancio del fondo, a dicembre 2017. Il Terzo Fondo ha durata pari a dodici anni ed eredita il portafoglio del Primo, comprendente aeroporti, reti di distribuzione del gas naturale e di servizi idrici e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il gran successo dell’operazione era già stato anticipato lo scorso febbraio dall’Amministratore Delegato di F2i Renato Ravanelli, che ora ha commentato: “Siamo lieti di poter annunciare il final closing del nostro Terzo Fondo. Esso rappresenta il culmine di un progetto estremamente ambizioso il cui obiettivo era la raccolta di nuovi capitali italiani ed esteri al fine di continuare lo sviluppo in Italia delle importanti piattaforme infrastrutturali già in portafoglio e avviare nuove iniziative in settori strategici per il Paese”. Alcune acquisizioni sono già state avviate, in particolare nel settore fotovoltaico e nelle società di gestione degli Aeroporti di Milano, Napoli e Torino. Il Terzo Fondo ha inoltre acquisito il controllo di Ei Towers, passo importante per favorire il riassetto già in corso nel comparto. Capstone Partners ha svolto il ruolo di agente di collocamento esclusivo globale per la raccolta fondi tra i nuovi investitori internazionali, mentre Bnp Paribas e Mediobanca si sono occupati della consulenza finanziaria. Chiomenti e Cleary Gottlieb sono stati i consulenti legali.

F2i: conclusa con successo l’OPA su EI Towers

Si è conclusa con successo, lo scorso 5 ottobre, l’Opa lanciata alla fine del mese di agosto da F2i e Mediaset su EI Towers, la società delle torri di trasmissione che detiene un parco di 2.300 torri di trasmissione televisive e oltre 1.000 per la telefonia mobile.

L’operazione ha superato l’obiettivo iniziale  del 92% arrivando a un’adesione del 97,4%. Soddisfazione da parte dell’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli: il vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano ha sottolineato il ruolo di F2i quale catalizzatore di investimenti nazionali ed internazionali su piattaforme infrastrutturali strategiche per il Paese. Ravanelli ha annunciato che l’esperienza maturata da F2i nella gestione infrastrutturale consentirà l’avvio di una nuova fase di sviluppo per EI Towers. Al completamento dell’operazione, la società delle torri sarà controllata al 60% da F2i e al 40% da Mediaset, che manterrà dunque una quota nell’azionariato, confermando la fiducia in  F2i ed garantendo un fattore di continuità per EI Towers.

L’OPA è stata lanciata a un prezzo di 57 euro per azione, per una valorizzazione complessiva di EI Towers di 1,6 miliardi di euro. Entro il 12 ottobre, data in cui verrà corrisposto agli aderenti il corrispettivo previsto, saranno comunicate le modalità di esercizio del diritto di acquisto e di adempimento dell’obbligo di acquisto (il cosiddetto squeeze-out).

http://www.f2isgr.it/f2isgr/sala_stampa/comunicati_stampa/anno_2018/index.html

F2i e il lancio del Terzo Fondo

Il Corriere della Sera dedica un ampio articolo al lancio, da parte di F2i, di un terzo fondo, che andrebbe ad aggiungersi al Primo (2007) e al Secondo (2012), per focalizzarsi, in particolare, sui comparti infrastrutturali degli aeroporti, delle energie rinnovabili, dei servizi idrici e della distribuzione del gas.

Attualmente, la SGR amministrata da Renato Ravanelli ha già raccolto, attraverso i primi due fondi, sottoscrizioni superiori a 3 miliardi di euro da parte dei propri investitori che includono, tra gli altri, la Cdp, le banche Intesa San Paolo e Unicredit, il network delle Fondazioni bancarie, ed investitori esteri quali il fondo francese Ardian, China Investment Corporation e il fondo pensionistico coreano NPS – National Pension Service. Gran parte della raccolta dei due fondi è stata già investita in 8 comparti infrastrutturali, con partecipazioni in 18 società e un recentissimo ingresso nel comparto della valorizzazione energetica da biomasse legnose, con l’acquisizione del 100% della San Marco Bioenergie attraverso il Secondo Fondo F2i.

Per portare avanti la propria attività di investimento, F2i ha iniziato a sondare gli investitori per la raccolta di un terzo fondo, che starebbe già riscuotendo l’interesse di importanti investitori internazionali, tra cui, in particolare, è indicato dal quotidiano milanese un fondo sovrano che si aggiungerebbe agli attuali sponsor della società guidata da Renato Ravanelli.

Target di raccolta del Terzo Fondo intorno ai 3 miliardi di euro, una cifra che si avvicina alla somma della raccolta dei primi due fondi (rispettivamente circa 1,8 e 1,25 miliardi di euro).

Circa 1,5 miliardi del nuovo fund raising, riporta il Corriere della Sera, saranno costituiti da risorse “fresche”, provenienti in gran parte dai mercati internazionali. Sul terzo fondo confluiranno inoltre gli investimenti realizzati dal Primo Fondo F2i, che ha già interamente investito la propria raccolta.

Tra i principali obiettivi del principale fondo infrastrutturale italiano (uno dei maggiori a livello europeo), agire come soggetto aggregatore in settori caratterizzati da elevata frammentarietà, in contesti normativi stabili, puntando alla creazione di poli nazionali capaci di apportare miglioramenti nelle realtà economiche oggetto d’acquisizione, come dimostrato, ad esempio, dalla creazione di 2i Rete Gas, primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas, nato dalla fusione di Enel Rete Gas con vari operatori, attraverso importanti operazioni di M&A.

Nei suoi primi dieci anni di attività, F2i ha inoltre ricoperto, e continua a svolgere, un ruolo di leadership nel settore degli aeroporti, con la creazione di un network che raggruppa gli scali di Torino, Napoli, Alghero, Milano e Bologna. Un ulteriore settore in cui la società di gestione del risparmio amministrata da Ravanelli si è particolarmente distinta è rappresentato dalle energie rinnovabili, dove può vantare la propria leadership nel comparto eolico e fotovoltaico attraverso E2i Energie Speciali ed EF Solare.

L’articolo del Corriere della Sera sul Terzo Fondo F2i è consultabile sul sito corporate della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/20171129_CORRIERE_DELLA_SERA_F2i_TERZO_FONDO_RENATO_RAVANELLI.pdf

F2i: Guzzetti (Cariplo), uno degli investimenti più redditizi della Fondazione

In una dichiarazione rilasciata a margine di un convegno, il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, ha espresso la propria soddisfazione in merito alla quota detenuta dalla fondazione in F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR.

Lunga vita a F2i e al suo Amministratore Delegato, Renato Ravanelli”, è stato il commento dell’avvocato Guzzetti, il quale ha sottolineato che la partecipazione in F2i rappresenti uno degli investimenti ad aver reso di più e meglio per la Fondazione.

Guzzetti, che è inoltre presidente dell’ACRI, non ha voluto invece commentare l’indiscrezione secondo cui F2i sarebbe interessata a Sparkle, in quanto la questione sarebbe fuori dalla sua “conoscenza e competenza”.

Nell’ambito di un progetto finalizzato alla creazione di un polo nazionale nel settore delle infrastrutture in fibra ottica, F2i ha di recente annunciato l’acquisizione, attraverso 2i Fiber, del 90% di KPNQWEST Italia, società attiva nel settore delle tlc che offre servizi di connettività in fibra ottica a migliaia di aziende, oltre a data center e servizi di cloud computing a valore aggiunto ad elevatissima affidabilità e prestazione. L’investimento è stato preceduto, nell’arco degli ultimi tre mesi, dalle acquisizioni di Infracom e MC-Link, società operanti nel medesimo settore.

La Società di Gestione del Risparmio amministrata da Renato Ravanelli, attraverso due fondi, detiene attualmente partecipazioni in 18 realtà che operano in 8 comparti infrastrutturali, per una piattaforma che, a livello aggregato, fa registrare oltre 3,1 miliardi di euro di fatturato, con un ebitda di circa 1,2 miliardi e 13.000 addetti.

 

Per approfondire l’argomento:

http://www.teleborsa.it/News/2017/10/02/guzzetti-soddisfatti-di-f2i-sparkle-e-fuori-da-mia-competenza-175.html

F2i ritorna nel settore delle telecomunicazioni

Il fondo guidato da Renato Ravanelli, in consorzio con Marguerite, acquisisce il 94,12% di Infracom

F2i, il più grande fondo infrastrutturale italiano, ha annunciato di aver rilevato, attraverso il suo Secondo Fondo, e in consorzio con Marguerite, il 94,12% di Infracom Italia dal gruppo Abertis.

L’operazione, del valore complessivo di 57,8 milioni di euro e il cui perfezionamento è previsto entro la fine di luglio, si pone l’obiettivo di creare un operatore nazionale che disponga di “forti competenze manageriali, solidità finanziaria, adeguati livelli di efficienza e qualità del servizio”, come sottolineato da una nota congiunta di F2i e Marguerite.

F2i ritorna così ad investire nel settore delle telecomunicazioni dopo la recente uscita da Metroweb, ceduta alla fine del 2016 a Open Fiber.

Attualmente, la Società di Gestione del Risparmio amministrata da Renato Ravanelli ha in portafoglio 15 società, operanti in 8 diversi comparti delle infrastrutture: TLC; aeroporti; autostrade; distribuzione del gas; servizi idrici integrati; energie rinnovabili; infrastrutture sociali; infrastrutture e servizi tecnologici. Una piattaforma che genera oltre 3 miliardi di euro di fatturato annui, con un Ebitda di 1,2 miliardi e 13 mila addetti.

F2i e Marguerite sono stati assistiti dagli advisor: Lyra Partners, per la parte finanziaria; Giliberti Triscornia & Associati, per gli aspetti legali; Bain & Company, per la parte industriale; KPMG, per gli aspetti contabili e fiscali.

Il comunicato stampa di F2i sull’operazione è disponibile al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/INFRACOM_190617_-_Italian_xMark-upx.pdf

F2i cresce ulteriormente nell’eolico con 7 nuovi impianti

Con una nuova acquisizione, F2i – Fondi italiani per le infrastrutture – rafforza ulteriormente la propria posizione di rilievo nel settore delle energie rinnovabili. Il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha di recente annunciato la sottoscrizione di un contratto per la cessione al Secondo Fondo F2i di sette parchi eolici di proprietà di Veronagest. I parchi produttivi, della potenza installata complessiva di 282 MW consentono a F2i di superare quota 1.000 MW nel settore eolico. Il fondo infrastrutturale detiene infatti il 70% di E2i, società proprietaria di impianti eolici per circa 600 MW di potenza installata ed ulteriori 165 MW in costruzione, nonché una quota del 16% circa di Alerion Clean Power.

Come ricorda una nota della società amministrata da Ravanelli, la strategia di F2i nel settore eolico si accompagna a quella nel fotovoltaico, dove il fondo è già leader di settore attraverso la joint-venture EF Solare Italia.

Il comunicato stampa relativo all’acquisizione da parte di F2i è disponibile sul sito del fondo al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2017_06_06_F2i_VERONAGEST_CS_def.pdf