F2i: 2i Rete Gas si aggiudica gli asset di Gas Natural in Italia

2i Rete Gas, primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas, si aggiudica gli asset di Gas Natural in Italia nel proprio settore di competenza.  La società controllata da F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, con un’offerta di 727 milioni di euro ha infatti superato i propri competitor, aggiudicandosi il 100% di Nedgia SpA e Gas Natural Italia SpA, entrambe attive in Italia nel settore della distribuzione del gas.

Grazie a questa operazione, 2i Rete Gas rafforza la propria presenza nel Centro e Sud Italia, confermando la propria strategia di soggetto aggregatore in un comparto caratterizzato da notevole frammentazione. I nuovi asset comprendono circa 7.300 chilometri di rete, 223 concessioni e quasi 460 mila clienti.

Il closing dell’operazione è previsto nel primo trimestre 2018 ed è subordinato ad approvazione da parte dell’Antitrust.

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/10/13/news/gas_natural_vende_a_edison_e_f21_e_incassa_un_miliardo-178198043/

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F2i verso la creazione di un polo delle tlc

Con la terza operazione in tre mesi nel settore delle telecomunicazioni, prende sempre più forma il progetto di F2i volto alla creazione di un polo nazionale nel settore delle infrastrutture in fibra ottica dedicate alle imprese.

KPNQWEST Italia, società che fornisce a migliaia di aziende italiane servizi di connettività in fibra ottica, Data Center e cloud computing, entra nell’orbita di  F2i. Come già per le operazioni precedenti, che hanno portato all’acquisizione rispettivamente del controllo di Infracom e MC-Link, La nuova operazione avverrà attraverso il veicolo 2i Fiber, società controllata all’80% dal Secondo Fondo F2i e per il restante 20% dal fondo Marguerite.

Nel 2016, KPNQWEST ha fatto registrare un fatturato pari a circa 20 milioni di euro, un margine industriale di 2,8 milioni e una posizione netta finanziaria con segno positivo.

Prosegue pertanto la già annunciata operazione di consolidamento nel settore delle telecomunicazioni portata avanti dal fondo guidato da Renato Ravanelli. L’obiettivo è quello di integrare le altre realtà di recente acquisizione in un’unica piattaforma, dando vita a un operatore nazionale che sia caratterizzato da forti competenze manageriali, solidità finanziaria e adeguati livelli di qualità ed efficienza del servizio nel mercato dei servizi di accesso a Internet e nei servizi cloud a valore aggiunto.

Attualmente, i fondi gestiti da F2i sono investiti in 18 società che operano in otto distinti comparti infrastrutturali, per una piattaforma che genera oltre 3,1 miliardi di euro di fatturato, impiegando 13.000 addetti e facendo registrare un margine industriale di circa 1,2 miliardi di euro.

http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/49022_per-f2i-terzo-acquisto-nelle-tlc-si-rafforza-il-polo-di-servizi-business.htm

F2i fa tris nelle TLC

Secondo Affari & Finanza (la Repubblica) il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli sarebbe pronto per una terza operazione nel settore delle telecomunicazioni

Dopo le recenti acquisizioni in cordata con il fondo Marguerite nel settore delle tlc, che hanno portato all’acquisizione del controllo dapprima di Infracom e, successivamente, di MC-link (il closing è previsto alla fine di settembre), F2i sarebbe pronta per una nuova importante operazione nel settore. A rivelarlo, un articolo di Affari & Finanza – la Repubblica, in cui si riassumono i fronti aperti in vista del lancio di un Terzo Fondo F2i, il cui target di raccolta dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 miliardi di euro.

Si rafforza ulteriormente, dunque, la strategia di F2i volta alla creazione di poli d’aggregazione in vari comparti delle infrastrutture italiane. Dopo gli importanti risultati nella distribuzione del gas – dove 2i Rete Gas è primo operatore indipendente a livello nazionale – negli aeroporti – con quote di controllo e di rilievo nei principali scali aeroportuali nazionali – e nelle energie rinnovabili – con la nascita di due poli, nell’eolico e nel solare, che costituiscono rispettivamente il secondo e il primo operatore a livello nazionale – F2i, che lo scorso anno ha ceduto la sua quota in Metroweb, si riconferma uno dei principali player nelle tlc.

Intanto proseguono i preparativi per il lancio di un terzo fondo che, come anticipato dallo stesso vertice della società di gestione del risparmio, Renato Ravanelli, è atteso entro fine anno per apportare alla SGR ulteriori risorse da investire, con un target di raccolta stavolta più elevato, pari a circa 3 miliardi di euro (una somma che si avvicina a quanto sinora raccolto complessivamente dal Primo e dal Secondo Fondo F2i). Per quanto riguarda la composizione dell’azionariato, come già in precedenza, sarebbe riconfermato l’interessamento da parte di investitori internazionali, un segnale che lascia ben sperare anche per la ripresa del Paese.

Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/09/18/news/f2i_pronta_la_terza_operazione_nelle_tlc_a_fine_anno_il_nuovo_fondo_da_3_miliardi-175884777/

 

F2i SGR: il controllo di MC-link e il progetto del polo della banda larga per imprese

F2i SGR, la Società di Gestione del Risparmio dei Fondi italiani per le infrastrutture, chiude un’altra operazione di rilievo, utile a proiettarla sempre più in alto nel settore delle telecomunicazioni.  Attraverso 2i Fiber S.p.A., partecipata all’80% dal Secondo Fondo F2i e al 20% dal fondo francese Marguerite, ha stipulato un accordo per l’acquisto dell’89,81% del capitale di MC-link S.p.A., realtà attiva nell’ambito dei servizi ICT che annovera un’importante dotazione infrastrutturale: una rete in fibra ottica estesa per circa 2.200 km, 7 MAN (Metropolitan Area Network) e quattro data center (due a Roma, uno a Milano e uno a Trento). Già proprietaria del 94,1% di Infracom S.p.A., 2i Fiber S.p.A. punta a crescere ulteriormente acquisendo il controllo di altre realtà specializzate nella fornitura di servizi di TLC rivolti alla clientela business per integrarle in un’unica piattaforma. L’obiettivo di F2i SGR e dell’AD Renato Ravanelli è infatti quello di lanciare nel mercato un player nazionale che possa distinguersi per solidità finanziaria, competenze manageriali notevoli e livelli elevati di qualità ed efficienza del servizio. D’altronde lo spazio c’è: l’Industria 4.0 procede a doppio passo e non è difficile ipotizzare che nei prossimi anni la domanda da parte delle imprese di usufruire di servizi a valore aggiunto in ambito informatico e tecnologico crescerà ulteriormente. Il closing dell’operazione relativa a MC-link S.p.A., quotata anche all’AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, è previsto nella seconda metà del mese di settembre, dopo che saranno verificate alcune condizioni sospensive tra cui l’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. F2i SGR porta con questa acquisizione a 17 il numero di società in cui sono attualmente investiti i due Fondi infrastrutturali che gestisce sotto la guida di Renato Ravanelli.

F2i ritorna nel settore delle telecomunicazioni

Il fondo guidato da Renato Ravanelli, in consorzio con Marguerite, acquisisce il 94,12% di Infracom

F2i, il più grande fondo infrastrutturale italiano, ha annunciato di aver rilevato, attraverso il suo Secondo Fondo, e in consorzio con Marguerite, il 94,12% di Infracom Italia dal gruppo Abertis.

L’operazione, del valore complessivo di 57,8 milioni di euro e il cui perfezionamento è previsto entro la fine di luglio, si pone l’obiettivo di creare un operatore nazionale che disponga di “forti competenze manageriali, solidità finanziaria, adeguati livelli di efficienza e qualità del servizio”, come sottolineato da una nota congiunta di F2i e Marguerite.

F2i ritorna così ad investire nel settore delle telecomunicazioni dopo la recente uscita da Metroweb, ceduta alla fine del 2016 a Open Fiber.

Attualmente, la Società di Gestione del Risparmio amministrata da Renato Ravanelli ha in portafoglio 15 società, operanti in 8 diversi comparti delle infrastrutture: TLC; aeroporti; autostrade; distribuzione del gas; servizi idrici integrati; energie rinnovabili; infrastrutture sociali; infrastrutture e servizi tecnologici. Una piattaforma che genera oltre 3 miliardi di euro di fatturato annui, con un Ebitda di 1,2 miliardi e 13 mila addetti.

F2i e Marguerite sono stati assistiti dagli advisor: Lyra Partners, per la parte finanziaria; Giliberti Triscornia & Associati, per gli aspetti legali; Bain & Company, per la parte industriale; KPMG, per gli aspetti contabili e fiscali.

Il comunicato stampa di F2i sull’operazione è disponibile al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/INFRACOM_190617_-_Italian_xMark-upx.pdf

F2i cresce ulteriormente nell’eolico con 7 nuovi impianti

Con una nuova acquisizione, F2i – Fondi italiani per le infrastrutture – rafforza ulteriormente la propria posizione di rilievo nel settore delle energie rinnovabili. Il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha di recente annunciato la sottoscrizione di un contratto per la cessione al Secondo Fondo F2i di sette parchi eolici di proprietà di Veronagest. I parchi produttivi, della potenza installata complessiva di 282 MW consentono a F2i di superare quota 1.000 MW nel settore eolico. Il fondo infrastrutturale detiene infatti il 70% di E2i, società proprietaria di impianti eolici per circa 600 MW di potenza installata ed ulteriori 165 MW in costruzione, nonché una quota del 16% circa di Alerion Clean Power.

Come ricorda una nota della società amministrata da Ravanelli, la strategia di F2i nel settore eolico si accompagna a quella nel fotovoltaico, dove il fondo è già leader di settore attraverso la joint-venture EF Solare Italia.

Il comunicato stampa relativo all’acquisizione da parte di F2i è disponibile sul sito del fondo al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2017_06_06_F2i_VERONAGEST_CS_def.pdf

F2i: Ravanelli, Terzo Fondo in anticipo rispetto a quanto programmato

Con una lettera al quotidiano Il Messaggero, sul quale lo scorso 23 marzo erano state pubblicate alcune indiscrezioni in merito alla nascita del Terzo Fondo F2i, l’Amministratore Delegato del Fondo, Renato Ravanelli, ha voluto intervenire per correggere alcune inesattezze.

Il vertice di F2i ha innanzitutto ricordato che lo scorso febbraio è stato completato con successo il periodo d’investimento del Primo Fondo F2i, che al closing del suo fund raising aveva totalizzato una raccolta di 1,8 miliardi di euro.

Ravanelli ha inoltre evidenziato che l’attività del Secondo Fondo F2i procede ancora più rapidamente, in quanto entro aprile risulterà già investito il 70% della disponibilità dello stesso, che ammonta ad oltre 1,2 miliardi. Il restante 30% (pari a circa 400 milioni di euro) verrà dunque impiegato, come fa notare il vertice di F2i, entro la fine dell’investment period (luglio 2020).

In base a tali considerazioni, e a seguito dell’elevata soddisfazione degli investitori, il management di F2i sta valutando il lancio di un Terzo Fondo, con largo anticipo rispetto a quanto inizialmente pianificato.

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/2017_03_24_MESSAGGERO_RENATO_RAVANELLI_F2i_LETTERA.pdf