F2i: la controllata Irideos sceglie il supporto di Sirti

Irideos, il nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende e alla Pubblica Amministrazione, ha scelto Sirti a supporto dell’infrastruttura tecnologica su tutto il territorio nazionale. L’accordo di manutenzione è pluriennale e comprende l’intera rete. Viene così consolidato il rapporto di collaborazione con Infracom Italia ed esteso anche alle altre aziende facenti parte di Irideos: MC-link e KPNQwest. Sirti provvederà alla manutenzione della rete in fibra ottica e della completa infrastruttura tecnologica di Irideos, con l’obiettivo di garantire massime prestazioni e servizi all’avanguardia. La rete di Irideos percorre le autostrade italiane per 15.000 chilometri e ha oltre 2.100 punti di accesso, dando così la possibilità a intere zone industriali di sfruttare i servizi a banda ultra larga, in procinto di essere ulteriormente potenziati grazie agli investimenti previsti. Irideos è una società partecipata all’80% da F2i, guidata da Renato Ravanelli, e al 20% dal fondo europeo Marguerite. “Questa rete in fibra” commenta Sandro Falleni, Direttore Tecnologie e Sistemi di Irideos, “insieme ai dieci data center a Milano, Roma, Trento e Verona, e alla sala Avalon, il più grande punto di interscambio privato in Italia all’interno del campus milanese di Caldera, costituisce una piattaforma tecnologica distintiva, attraverso la quale Irideos supporta lo sviluppo e la competitività delle aziende con soluzioni abilitanti che coniugano cloud, data center, fibra ottica, sicurezza e innovazione”. L’obiettivo di Renato Ravanelli e F2i è quello di realizzare, grazie a Irideos, le infrastrutture ICT del futuro, incentivando così la competitività delle aziende e facendo leva sulla piattaforma tecnologica che integra i 10 data center e la rete in fibra ottica.

Per maggiori informazioni:

https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/tecnologie-sirti-per-la-rete-di-irideos/

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F2i: nasce ufficialmente IRIDEOS, il nuovo polo ICT dedicato ad aziende e P.A.

Mentre va avanti il piano nazionale per la diffusione della fibra ottica nei centri abitati, resta ancora molto da fare sul fronte della copertura per quanto concerne le connessioni a banda larga e ultra larga dedicate ad aziende e Pubblica Amministrazione.

Dopo l’esperienza di Metroweb, che sotto la guida di Alberto Trondoli ha portato la fibra ottica fino alle case di numerosi cittadini, F2i ritorna ad investire nelle TLC rivolgendosi stavolta alla clientela business.

Lo scorso anno la società amministrata da Renato Ravanelli ha acquisito, in consorzio con Marguerite (20%), il controllo di Infracom, KPNQWEST Italia e MC-Link, tre società che ora, assieme a BigTLC, confluiranno sotto il controllo di IRIDEOS, neonata società che punta a supportare lo sviluppo e la competitività delle aziende sul territorio nazionale con soluzioni che, puntando su sicurezza ed innovazione, combinano cloud e fibra ottica e che possono fare affidamento su ben 10 Data center, tra cui l’Hub milanese di Via Caldera, attraverso cui transita buona parte del traffico internet nazionale.

A guidare la nuova società, che conta circa 500 dipendenti e dispone di una rete in fibra ottica di circa 15.000 chilometri lungo le principali autostrade italiane, l’Amministratore Delegato, Mauro Maia, e il Presidente, Alberto Trondoli.

Nel 2017 il Gruppo ha totalizzato ricavi per oltre 159 milioni di euro.

Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2018/05/16/news/f2i_-196568485/

F2i: Irideos (ex Infracom) per il polo delle tlc

Settore in fermento, quello delle tlc. Dopo la cessione di Metroweb, F2i cambia leggermente strategia ma torna ad avere un ruolo centrale nelle tlc italiane. Non più fibra ottica spenta, ma fibra accesa, con servizi che guardano principalmente alle aziende di medie e grandi dimensioni.

Lo scorso anno, il fondo amministrato da Renato Ravanelli ha acquisito, assieme a Marguerite, il controllo di  Infracom, Mc-Link e KPNQWEST Italia, tre società attive nei servizi in fibra ottica rivolti ad aziende. Ed è proprio Irideos, l’ex Infracom, ad avere un ruolo da protagonista , con la sua dotazione infrastrutturale che include una rete in fibra ottica di 15.000 chilometri, nel processo di aggregazione voluto da F2i. L’Amministratore Delegato della società, Mauro Maia (già Senior Partner di F2i specializzato nel settore delle tlc), ha spiegato a L’Economia – Corriere della Sera – che l’obiettivo è quello di affermarsi come terzo operatore, dopo Telecom e Fastweb, nel B2B, diventando partner di riferimento delle aziende medio-grandi, per gestire dati e connessioni in sicurezza.

Irideos dispone di 2.100 punti d’accesso e 10 Data Center, tra cui quello di Via Caldera a Milano, da cui passa circa il 70% del traffico Internet nazionale. In settimana è prevista la presentazione del Piano industriale 2018-2022 della società, che secondo quanto anticipato da L’Economia prevede una crescita dei ricavi da 168,5 milioni di euro a 250 milioni, con un importante obiettivo  di rendimento annuo, intorno al 12%.

 

L’articolo de L’Economia è disponibile su corriere.it al seguente collegamento:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800ba0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml