F2i diventa il terzo produttore di energia fotovoltaica in Europa

Importante operazione per F2i: il fondo infrastrutturale guidato dall’AD Renato Ravanelli acquisisce il gruppo Rtr, proprietario di 134 siti italiani di produzione energetica da fonte fotovoltaica. Un patrimonio pari a 334 megawatt di capacità installata e con un valore d’impresa di circa 1,3 miliardi di euro. Con questa operazione, conclusa con il gruppo finanziario britannico Terra Firma, F2i diventa il terzo in Europa per produzione di energia fotovoltaica. Molto soddisfatto l’Amministratore Delegato del Fondo italiano, Renato Ravanelli, il quale ha sottolineato come “le rilevanti efficienze operative e finanziarie, che potranno essere conseguite grazie alla scala produttiva raggiunta, ne faranno anche uno dei più efficienti a livello continentale”. L’operazione rientra infatti in un piano più globale di riassetto dei veicoli societari nel fotovoltaico di F2i, che prevede entro la fine del 2018 lo spostamento degli asset fotovoltaici detenuti dal fondo in EF Solare Italia, destinata quindi a diventare uno dei leader europei con più di 800 megawatt di capacità installata. Il terzo fondo detiene il 50% di Ef Solare e ha manifestato interesse nelle scorse settimane a rilevare il rimanente 50% della società, attualmente amministrato da Enel. Una strategia ben precisa, che testimonia come l’energia verde sia diventata una dei principali core business di F2i. A Renato Ravanelli ha fatto eco Ingmar Wilhelm, CEO di Rtr, affermando come questo fosse il momento giusto per affidare la società “a una nuova proprietà, un investitore di lungo termine”. Dalla sua fondazione nel 2011, Rtr ha più che raddoppiato la capacità produttiva, passando dagli iniziali 144 megawatt agli attuali 334.

Per maggiori informazioni:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-07-26/f2i-acquista-terra-firma-fotovoltaico-rtr-e-terzo-produttore-europa-193533.shtml?uuid=AEhKtzSF&refresh_ce=1

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F2i e Mediaset pronte a lanciare un’OPA da 57 euro/azione su EI Towers

F2i, il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli, ha di recente annunciato una partnership con Mediaset per il lancio di un’OPA Volontaria su EI Towers. L’operazione, che prevede un prezzo per azione di 57,00 euro, potrebbe dare il via al processo di consolidamento nel settore delle torri di trasmissione in Italia, consentendo a Mediaset di concentrarsi sul proprio core business e a F2i di investire parte della consistente liquidità disponibile, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore.

L’operazione, che si concretizzerebbe attraverso un veicolo controllato al 60% da F2i e al 40% da Mediaset, secondo quanto riporta il quotidiano economico-finanziario, in caso di enplein al 100%, potrebbe valere 1,61 miliardi di euro, con un finanziamento di circa 480 milioni e un esborso massimo da parte dei soci di 1,13 mld.

In una nota, il fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli ha espresso la volontà di favorire il processo di separazione proprietaria di quella che rappresenta un’importate infrastruttura nazionale nel settore dell’erogazione di servizi televisivi. Il modello, scrive Antonella Olivieri su Il Sole 24 Ore, potrebbe essere quello di American Towers che, oltreoceano, si è resa protagonista di un processo di consolidamento che ha interessato torri broadcast e tlc.

EI Towers è una società quotata che attualmente detiene e gestisce la principale rete italiana per la trasmissione del servizio televisivo. Con 2.300 torri e una rete di trasmissioni di servizi di telefonia mobile di 1.100 torri, la società detiene inoltre una dorsale in fibra ottica che si estende per più di 6.000 chilometri.

I dettagli dell’offerta di 2i Towers, veicolo indirettamente controllato da F2i attraverso 2i Towers Holding, sono consultabili all’indirizzo web www.2iTowers.it.
Per approfondire vedi anche:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-07-17/opa-ei-towers-mossa-che-apre-via-consolidamento-212216.shtml?uuid=AEVuKJNF

Il comunicato stampa di F2i:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/Comunicato_F2i_160718-1_DEF.pdf

Renato Ravanelli: investimento in F2i positivo per le Fondazioni

Intervenuto nel corso del Convegno dell’ACRI, l’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio, l’Amministratore Delegato di F2i SGR, Renato Ravanelli, ha evidenziato che sinora l’investimento delle Fondazioni nei Fondi F2i è stato positivo. Lo scorso anno, in particolare, con la chiusura del Primo Fondo F2i, gli enti bancari hanno registrato un plusvalore di circa 350 milioni a seguito di un investimento da parte delle Fondazioni di  440 milioni. Un risultato che è andato sul bilancio 2017 e che, ha sottolineato Renato Ravanelli, “ci rende fieri”. Il top manager ha inoltre sottolineato che la politica d’investimenti del Fondo infrastrutturale si caratterizza per la presenza di senso di responsabilità nella gestione di soldi provenienti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed esteri.

L’intervento dell’Amministratore Delegato di F2i è stato preceduto da quello del Presidente dell’ACRI, Giuseppe Guzzetti, il quale ha evidenziato, tra le altre cose, che tra gli investimenti di sistema particolarmente innovativi, quello in F2i merita una menzione specifica, per il potenziamento infrastrutturale del Paese.

Il Convegno si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in presenza di altre figure istituzionali tra cui il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti e il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

Per maggiori informazioni:

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_07062018_1724_517193509.html

F2i tra i finalisti dei TopLegal Corporate Counsel Awards

Il 30 maggio sono stati rivelati online i finalisti della sesta edizione dei TopLegal Corporate Counsel Awards. F2i, guidata dal manager Renato Ravanelli, è risultata tra i finalisti per il premio “Industry” nella sezione “Fondi d’investimento”. Ideati nel 2013, i TopLegal Corporate Counsel Awards hanno lo scopo di premiare i successi delle direzioni affari legali italiane, delle squadre tax, dei team di compliance e dei direttori risorse umane. I riconoscimenti vogliono mettere in risalto le migliori prassi aziendali a beneficio di tutti gli stakeholder, annullare le asimmetrie informative e premiare i migliori, non i più capaci ad apparire. I criteri di valutazione sono rigorosi e oggettivi, in modo da riconoscere le eccellenze tra i professionisti leader del panorama finanziario, industriale e dei servizi delle società attive sul mercato italiano. Ogni anno partecipano più di 150 aziende. I vincitori saranno proclamati il prossimo 12 luglio presso Palazzo del Ghiaccio. F2i SGR e l’Amministratore Delegato, Renato Ravanelli, sono recentemente rientrati nel mercato delle telecomunicazioni con il progetto IRIDEOS, partecipata all’80% da F2i e al 20% da Marguerite. Dal 2016, F2i SGR è il maggior fondo italiano.

F2i: la controllata Irideos sceglie il supporto di Sirti

Irideos, il nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende e alla Pubblica Amministrazione, ha scelto Sirti a supporto dell’infrastruttura tecnologica su tutto il territorio nazionale. L’accordo di manutenzione è pluriennale e comprende l’intera rete. Viene così consolidato il rapporto di collaborazione con Infracom Italia ed esteso anche alle altre aziende facenti parte di Irideos: MC-link e KPNQwest. Sirti provvederà alla manutenzione della rete in fibra ottica e della completa infrastruttura tecnologica di Irideos, con l’obiettivo di garantire massime prestazioni e servizi all’avanguardia. La rete di Irideos percorre le autostrade italiane per 15.000 chilometri e ha oltre 2.100 punti di accesso, dando così la possibilità a intere zone industriali di sfruttare i servizi a banda ultra larga, in procinto di essere ulteriormente potenziati grazie agli investimenti previsti. Irideos è una società partecipata all’80% da F2i, guidata da Renato Ravanelli, e al 20% dal fondo europeo Marguerite. “Questa rete in fibra” commenta Sandro Falleni, Direttore Tecnologie e Sistemi di Irideos, “insieme ai dieci data center a Milano, Roma, Trento e Verona, e alla sala Avalon, il più grande punto di interscambio privato in Italia all’interno del campus milanese di Caldera, costituisce una piattaforma tecnologica distintiva, attraverso la quale Irideos supporta lo sviluppo e la competitività delle aziende con soluzioni abilitanti che coniugano cloud, data center, fibra ottica, sicurezza e innovazione”. L’obiettivo di Renato Ravanelli e F2i è quello di realizzare, grazie a Irideos, le infrastrutture ICT del futuro, incentivando così la competitività delle aziende e facendo leva sulla piattaforma tecnologica che integra i 10 data center e la rete in fibra ottica.

Per maggiori informazioni:

https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/tecnologie-sirti-per-la-rete-di-irideos/

F2i: nasce ufficialmente IRIDEOS, il nuovo polo ICT dedicato ad aziende e P.A.

Mentre va avanti il piano nazionale per la diffusione della fibra ottica nei centri abitati, resta ancora molto da fare sul fronte della copertura per quanto concerne le connessioni a banda larga e ultra larga dedicate ad aziende e Pubblica Amministrazione.

Dopo l’esperienza di Metroweb, che sotto la guida di Alberto Trondoli ha portato la fibra ottica fino alle case di numerosi cittadini, F2i ritorna ad investire nelle TLC rivolgendosi stavolta alla clientela business.

Lo scorso anno la società amministrata da Renato Ravanelli ha acquisito, in consorzio con Marguerite (20%), il controllo di Infracom, KPNQWEST Italia e MC-Link, tre società che ora, assieme a BigTLC, confluiranno sotto il controllo di IRIDEOS, neonata società che punta a supportare lo sviluppo e la competitività delle aziende sul territorio nazionale con soluzioni che, puntando su sicurezza ed innovazione, combinano cloud e fibra ottica e che possono fare affidamento su ben 10 Data center, tra cui l’Hub milanese di Via Caldera, attraverso cui transita buona parte del traffico internet nazionale.

A guidare la nuova società, che conta circa 500 dipendenti e dispone di una rete in fibra ottica di circa 15.000 chilometri lungo le principali autostrade italiane, l’Amministratore Delegato, Mauro Maia, e il Presidente, Alberto Trondoli.

Nel 2017 il Gruppo ha totalizzato ricavi per oltre 159 milioni di euro.

Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2018/05/16/news/f2i_-196568485/

F2i: nuovi finanziamenti nell’eolico per il fondo guidato da Renato Ravanelli

F2i SGR (Fondi Italiani per le Infrastrutture) investe a favore della crescita e dello sviluppo dell’eolico in Italia: la società guidata da Renato Ravanelli comunica che la controllata E2i ha ottenuto un nuovo finanziamento di 100 milioni di euro per la realizzazione degli impianti eolici. E2i, società del gruppo Edison, sfrutterà le nuove risorse per terminare la costruzione di 8 nuovi impianti, oltre che per eventuali investimenti futuri. Il Gruppo aveva già ricevuto un finanziamento di 150 milioni lo scorso novembre dalla Bei (Banca Europea degli Investimenti), a cui oggi si somma la seconda linea di credito fornita da Banca Imi (Gruppo Intesa Sanpaolo), Bnp Paribas Cib e UniCredit, insieme all’intervento di Cassa depositi e prestiti. Clifford Chance e Arcus Financial Advisors hanno assistito E2i nell’operazione, mentre il pool di banche è stato affiancato da Legance – Avvocati Associati.

Mauro Miglio, Senior Partner di F2i SGR e Amministratore Delegato di E2i Energie Speciali, sostiene che l’operazione è “un altro passo fondamentale nell’implementazione del piano industriale della Società e della nostra strategia di investimento e crescita, sia mediante la realizzazione di impianti eolici “greenfield” che attraverso progetti di integrale ricostruzione di impianti esistenti.” Il finanziamento consentirà alla Società di continuare a mantenere il suo ruolo di leader nel settore, oltre ad accrescere la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile del Paese, contribuendo agli obiettivi nazionali indicati nella SEN 2017 (Strategia Energetica Nazionale).

La linea di credito ha la durata di 9 anni, un tempo particolarmente lungo per un finanziamento corporate unsecured, a testimonianza dell’affidabilità della Società. L’ammontare complessivo sarà suddiviso in due tranche, con scadenza al 2025 e 2026.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/economia/rapporti/energitalia/lascossa/2018/05/02/news/150_milioni_di_euro_da_bei_a_edison_per_i_nuovi_impianti_eolici_di_e2i-195333963/